La Borsa Scommesse, o Betting Exchange, ha origini all'inizio di questo millennio e si basa sul concetto di far scambiare scommesse direttamente fra "giocatori", proprio come fossero azioni o future, eliminando la figura Bookmaker insieme a tutti i suoi svantaggi: il Betting Exchange va quindi considerato come un vero e proprio mercato delle scommesse sportive dove diventa possibile comprare e vendere risultati sportivi. Uno dei principali vantaggi del betting exchange è che lo scommettitore non deve più confrontarsi contro il banco (betting exchange vs bookmaker) pagandogli una commissione intrinseca (inglobata nelle quote) e accettando una quotazione a vantaggio solo di quest'ultimo, ma potrà interagire in un mercato libero dove il valore di una quota viene stabilito equamente dall'incrocio della domanda ( qui assimilabile a chi ha puntato su un dato esito) e dell'offerta ( qui inteso con chi ha scommesso contro un dato esito, bancando le puntate di altri)
Nella Borsa Scommesse operano sia gli sport trader (i professionisti del betting exchange ) che gli scommettitori evoluti, che possono "acquistare" una scommessa e rivenderla in qualsiasi momento (prima ovviamente che l'esito su cui si è puntato o contro cui si è bancato non si sia realizzato definitivamente) realizzando un profitto a prescindere dall'esito finale dell'evento.
La Borsa Scommesse è stata legalizzata in Italia nel 2013 ed è stata lanciata ufficialmente il 7 aprile 2014 da Betfair, seguita circa un mese dopo da Betflag, un bookmaker italiano. In questo momento la liquidità nella borsa scommesse nel nostro paese è ancora ridotta se paragonata a quella internazionale, ma grazie a prossime campagne pubblicitarie ed all'introduzione di Traderline, la prima piattaforma di Betting Exchange disponibile in Italia è destinata a crescere esponenzialmente fino a raggiungere livelli di eccellenza entro la fine del 2015, quando sarà attiva con tutta probabilità la liquidità condivisa nel betting exchange.